Corteccia di salice, “aspirina vegetale” da non perdere in inverno

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La corteccia di salice è stata utilizzata per scopi terapeutici antichi per il trattamento di infiammazioni dolorose. Viene anche chiamata “aspirina vegetale” perché l’acido acetilsalicilico, il componente principale della famosa aspirina, fu estratto per la prima volta dalla corteccia del salice bianco nel 1835.

La corteccia di salice è sicuramente il medicinale più efficace e diffuso al mondo, soprattutto nella stagione fredda. Vedi anche: salice. “Aspirina” naturale che allevia il dolore

In inverno, la sua corteccia viene ricavata dai rami giovani e viene preparata sotto forma di decotto, infuso e polvere.

Ecco quanto è benefico il decotto di corteccia di salice per la nostra salute:

Il decotto di corteccia di salice è molto efficace nel trattamento dell’influenza, riducendo febbre, vertigini, mal di testa e dolori muscolari. Inoltre, 500 ml di questo estratto di corteccia di salice, somministrati per 2 mesi, sono un ottimo coadiuvante nel trattamento di tromboflebiti e trombosi.

Ecco come fare un decotto di corteccia di salice:

Mettere 2 cucchiaini di polvere di corteccia essiccata e macinata in un bicchiere d’acqua e lasciare in ammollo per 6-8 ore a temperatura ambiente, quindi filtrare. L’estratto ottenuto viene messo da parte, e la pianta lasciata dopo la filtrazione viene fatta bollire con un altro bicchiere d’acqua, per 15 minuti, dopodiché si lascia raffreddare. Alla fine i due estratti vengono uniti e la preparazione ottenuta viene somministrata nell’arco della giornata.

Aspirina. 12 usi meno conosciuti * Questo articolo è solo a scopo informativo. Per una corretta diagnosi si consiglia di consultare il parere di uno specialista.

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